Guida alla cucina indiana: le spezie

Quando si parla di cucina indiana non si può evitare di parlare delle spezie, base indispensabile per ogni tipo di piatto del menù del ristorante indiano a Roma

Il pepe: non solo nero e bianco

Una delle spezie che regna nella cucina indiana è il pepe che è usatissimo per realizzare le basa di spezie. Moltissimi piatti della cucina indiana prevedono di usare spezi miste che prendono il nome di Garam Masala, mix per Tandoori oppure curry: molti credono che il curry sia una spezia ma invece lo si ottiene miscelano altre spezie, tra cui il pepe. Non c’è solo il pepe nero o bianco ma in India ci sono moltissime varietà tra cui scegliere in base al gusto.

Il cumino: una spezia antichissima

Il cumino, usato in semi ma se tritato diventa polvere, è una spezia che veniva usata in moltissime culture antiche, come tra gli egizi. Oggi gli arabi lo usa molto, tanto quanto nel nord Europa. Il cumino è presente anche in molti piatti della cucina indiana. Ci sono infatti diverse pietanze del ristorante indiano a Roma che contengono del cumino, assieme alle altre spezie, per dare un tocco molto particolare, perfetto con le carni rosse.

La cannella: originaria dell’Asia

Oggi la cannella è presenta in tutte le cucine del mondo: italiana, tedesca, messicana, africana etc. ma si tratta di una pianta che originariamente si trovava solo in Sri Lanka. Della canela si usa la corteccia che viene arrotolata a mano per creare le preziose stecche. Si può anche trovare in polvere. Nella cucina indiana la cannella non si usa per preparare i dolci ma la si mette per insaporire i piatti principali. Come tutte le spezie, si usa a inizio cottura, da soffrigger nell’olio o burro a inizio cottura, spesso assieme ad altre spezie, cipolle, aglio e peperoncino fresco. In stecche, si usa principalmente per insaporire il riso che cuoce al vapore: basta mettere un po’ di cannella tra i chicchi di riso assieme magari al cardamomo, altra spezie molto usata in India.