Crowdfunding immobiliare in Europa

Il crowdfunding, dopo aver conquistato praticamente tutti gli asset di mercato più importanti, è sbarcato anche nell’immobiliare. Investire collettivamente in beni immobili non è più dunque un qualcosa appannaggio di pochi investitori facoltosi, ma può essere una reale opportunità di guadagno per chiunque. Le principali piattaforme web di crowdfunding immobiliare infatti offrono la possibilità di investire in progetti immobiliari anche a partire da 50€ (ad esempio Housers) o da 100€ (è il caso di crowdestate.eu).

Il fenomeno del crowdfunding applicato al mercato immobiliare è molto giovane ma i volumi d’affari parlano di un qualcosa in continua crescita e pronto ad esplodere. Se consideriamo infatti il terzo report italiano sul Crowdinvesting diffuso dal Politecnico di Milano, i dati di raccolta legata al real estate in Europa ha raggiunto circa i 2 miliardi di euro l’anno contro i 5,1 degli USA, mentre in Italia siamo già intorno ai 10 milioni di euro raccolti. Se il trend di crescita in Italia verrà rispettato, l’obiettivo sarà quello di raggiungere i 30 milioni di euro complessivi entro la fine del 2019.

I vantaggi del real estate crowdfunding

Il crowdfunding si basa su un concetto di finanziamento collettivo ove partendo dall’idea di un progetto, vengono raccolti finanziamenti da parte di soggetti esterni. In questo percorso la tecnologia, ed in particolare internet, ha un’enorme valenza riuscendo ad arrivare a più persone in breve tempo creando una raccolta diffusa e soprattutto rapida.  Utilizzare una piattaforma di crowdfunding garantisce pertanto allo “sponsor” (chi chiede denaro a fronte di un progetto) di raccogliere denaro scegliendo un canale alternativo a quello bancario ed evitando l’investimento di un capitale diretto mentre offre ai piccoli investitori di accedere al mercato immobiliare spendendo cifre alla portata di tutti.

Migliori piattaforme di crowdfunding immobiliari in Europa

Tra le piattaforme più attive c’è sicuramente Walliance, nata grazie al gruppo Bertoldi, ha già raccolto 4 milioni dall’inizio della sua attività (settembre 2017). Il progetto più interessante promosso da Walliance (andato già in overfunding) è quello relativo a Palazzo Cavour a Firenze per cui erano stati richiesti 5 milioni di euro.

Altra piattaforma molto utilizzata è Housers, spagnola di nascita ma con molte iniziative anche in Italia già tutte finanziate. Nel mese scorso, in sole due settimane, Housers è riuscita nell’impresa di concludere un progetto di 550 mila euro (778 investitori partecipanti) per la ristrutturazione della fortezza di Castellero in Piemonte che sarà convertito in un resort.

Continuiamo la carrellata con Italy-Crowd nata nel 2014 a La Spezia. La piattaforma limita l’accesso ad un progetto ad un massimo di 20 persone a cui spetterà il 5% ognuno di guadagno. Il progetto attualmente finanziabile riguarda un’operazione residenziale a Monza con un margine del 20% derivante dalla futura vendita di appartamenti che andranno a comporre ben due palazzine.

Dal mondo invece arriva Crowdestate.eu, arrivata in Italia nel maggio 2018 sotto la direzione del country manager Niccolò Pravettoni. Tra il 2017 ed i primi mesi del 2018, la piattaforma ha raccolto circa 35 milioni di euro distribuiti in 80 progetti di investimenti immobiliari. In partenza infine, la Concrete di Lorenzo Pedotti ed House4crowd di Francesco Chechile, entrambe autorizzate di recente da Consob.